Minacce ai danni del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Una scritta è apparsa contro il noto politico a Roma. I dettagli.
Una frase inquietante comparsa lungo via Portuense, a Roma, ha fatto scattare l’allarme delle forze dell’ordine. Sui muri della Capitale è apparsa una minaccia rivolta al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Sul caso stanno indagando i carabinieri, impegnati nella ricerca di elementi che possano permettere di risalire agli autori della scritta.

Nordio e la minaccia ricevuta: i fatti
Spiacevole episodio ai danni di Carlo Nordio, Ministro della Giustizia. Una frase inquietante è comparsa lungo via Portuense, a Roma, facendo scattare l’allarme delle forze dell’ordine. Sui muri della Capitale è apparsa una minaccia palese: “Nordio ti metto dentro una R4“. Il messaggio è accompagnato da una stella a cinque punte e dalla sigla “Br”, simboli che richiamano esplicitamente le Brigate Rosse, l’organizzazione terroristica di estrema sinistra protagonista degli anni di piombo.
Anche il riferimento alla “R4” assume un significato particolarmente grave: la sigla richiama la Renault 4, l’auto nella quale il 9 maggio 1978 venne ritrovato il corpo di Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana ucciso dopo 55 giorni di prigionia.
I dettagli sul caso e la solidarietà della politica
La scritta è comparsa, come detto, in una delle principali arterie della capitale, via Portuense, che collega il centro di Roma con la zona periferica fino a Fiumicino. Gli investigatori stanno ora analizzando ogni possibile dettaglio, dalle immagini delle telecamere presenti nella zona agli eventuali elementi lasciati dagli autori del gesto.
La vicenda ha provocato immediate reazioni politiche. La presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi, ha espresso solidarietà al ministro definendo l’intimidazione “vergognosa e inaccettabile”, sottolineando come i richiami alle Brigate Rosse e all’assassinio di Aldo Moro rappresentino un gesto gravissimo contro i valori democratici.
Anche Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha condannato l’episodio, parlando di una “scritta infame” e auspicando che i responsabili vengano individuati rapidamente. “La strategia del terrore e la violenza fisica e verbale vanno fermate”, ha dichiarato. Le indagini proseguono per chiarire la matrice della minaccia e identificare chi abbia realizzato la scritta